Eufon Acustica, apparecchi acustici a Ravanusa

Contributi Asp Inail

earsound

La sanità italiana eroga agevolazioni e contributi ai cittadini italiani con problemi di udito con invalidità civile riconosciuta, a tutti i minori di 18 anni con problemi di udito, ai sordomuti riconosciuti.
I benefici ottenibili dal cittadino sordo riconosciuto invalido civile sono:

 

  • fornitura e riparazione gratuita della protesi acustica e sussidi (invalidità 34 %);
  • promozione all’inserimento lavorativo (invalidità 46%), (legge n.68, 12.03.1999);
  • esenzione ticket perché riconosciuto con invalidità civile 67%, o affetto da sordità congenita.

Il minore ipoacusico ha diritto alla (al compimento della maggiore età rientrerà nell’invalidità civile):

  • fornitura e riparazione gratuita dei sussidi protesici che possono essere sostituiti ogni qual volta lo specialista ritenga necessario,
  • fornitura di sistemi di comunicazione FM tipo microlink
  • indennità di frequenza se frequenta centri di riabilitazione pubblici o convenzionati oppure la scuola, se la perdita uditiva media per le frequenze 500-1000-2000 Hz. è pari o maggiore a 60 dB HL. Ne hanno diritto anche i minori con perdita uditiva inferiore ai 60 dB purché siano riconosciuti in stato di handicap in base alla legge 104/1992. L’indennità di frequenza è corrisposta solo per i mesi effettivi di frequenza, che va comunicata all’inizio di ogni anno scolastico o di ogni periodo di riabilitazione all’A.S.L. di appartenenza,
  • indennità di comunicazione se dichiarato “sordo prelingule”
  • esenzione ticket in caso di: A) sordità congenita oppure B) se di età compresa tra 0 e 6 anni, se il reddito famigliare non supera 36151,89 Euro.

I benefici ottenibili dal cittadino riconosciuto “sordomuto ” sono:

  • indennità di comunicazione (legge n.508, 21.11.1988 art. 4 ) erogata per 12 mensilità senza limiti di reddito, età, occupazione e non reversibile;
  • pensione mensile o assegno mensile di assistenza per i sordomuti (maggiorenni) così definito dalla legge n.381, 26.5.1971 art. 1, erogati per 13 mensilità solo ai sordomuti non occupati, con limite di reddito e cessazione al compimento del 65° anno (legge n.33, 29.2.1980, art. 14 septies);
  • fornitura e riparazione della protesi acustica (legge n. 118, 30.3.1971 e legge n. 833, 23.12.1978);
  • sistema di trasmissione IR o FM
  • fornitura del DTS (dispositivo telefonico per sordomuti);
  • promozione all’inserimento lavorativo (legge n.68, 12.03.1999);
  • ai fini lavorativi, ricordiamo che il D.M. 5.2.1992 assegna al soggetto riconosciuto sordomuto una percentuale fissa di invalidità civile pari all’80 %.
  • esenzione ticket
  • riconoscimento dello stato di “handicap” ed eventualmente di “handicap grave” (legge n.104, 2.2.1992);


Nota importante: come si può notare dal confronto delle tabelle riportate, la condizione più “vantaggiosa” per il cittadino con problemi di udito in termini di agevolazioni è lo stato di “sordomuto”. Ma per la legge italiana possono essere riconosciuti “sordomuti” tutti i cittadini che rispettino solo i seguenti requisiti:

 

  • la sordità sia insorta prima del compimento del 12° anno di vita,
  • il livello di perdita uditiva media per le frequenze 500-1000-2000 Hz sia uguale o maggiore di 75 dB o 60 dB per il minore di anni 12,
  • la sordità non sia di tipo trasmissivo o dovuta a causa psichica o dipendente da causa di guerra, lavoro o servizio,
  • l’apprendimento del linguaggio è avvenuto in modo innaturale quindi attraverso protesi acustiche e riabilitazione.

Quindi chiunque rispetti i requisiti sopra elencati, anche se ha acquisito, grazie a protesi o impianto cocleare e logopedia, un linguaggio perfetto può essere riconosciuto sordomuto e godere dei benefici sopra elencati!